Torre Cerrano e Museo del Mare

La Biblioteca del Mare: condividere la scienza per valorizzare l’Area Marina Protetta.

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Uno strumento di condivisione di database e risorse scientifiche integrali e full text dedicato alla biodiversità del mare Adriatico.

La Biblioteca del mare sarà un archivio scientifico virtuale completamente dedicato all’ambiente marino adriatico. Database e risorse integrali e full text gratuite, da consultare o da condividere con la validazione scientifica dell’IZSAM (Istituto Zooprofilattico Sperimentale Abruzzo e Molise), per favorire l’educazione ambientale e fare dell’Area Marina Protetta Torre del Cerrano un polo d’attrazione per il turismo scientifico.

C’è voluto un lungo lavoro di progettazione per consentire all’Area Marina Protetta Torre del Cerrano di vincere il bando della Regione Abruzzo per il programma POR-FESR 2014-2020 per la tutela e la valorizzazione dell’ambiente protetto, ottenendo fondi per circa 400.000€. Ma nel piano, denominato “D.I.Pin.To” (Dune Informazione e Pinete a Torre Cerrano), c’era una proposta per la ricerca scientifica sulla biodiversità adriatica che non è passata inosservata e adesso diventerà realtà: la Biblioteca del Mare.
Abbiamo chiesto alla dottoressa Monica Bucciarelli, dellIstituto Zooprofilattico Sperimentale Abruzzo e Molise (IZSAM),  di raccontarci il progetto.

Ma cos’è la Biblioteca del Mare? Come la dottoressa Bucciarelli spiega a VisitCerrano, “la Biblioteca del Mare sarà un nodo informativo virtuale unico sull'ambiente marino. Fornirà un'ampia copertura della letteratura internazionale sul tema”. I materiali reperibili, scaricabili full text ed integralmente, saranno vari: monografie, articoli, database, mappe, progetti e file multimediali.
La particolarità di questo archivio digitale è che non sarà appannaggio dei soli ricercatori, ma grazie alla creazione di un profilo utente si potrà accedere al tipo di risorse ideali in base alle proprie esigenze. Ad esempio, agli studenti sarà dedicato un settore specifico. Studenti a partire dai 5 anni di età, perché l’educazione ambientale va promossa da subito.
Gli utenti potranno accedere al servizio da remoto dai siti web istituzionali dell’AMP Torre del Cerrano e dell’ IZSAM, oppure nella sede della Torre di Cerrano, dove sarà istituito il Museo del Mare, tramite le postazioni che saranno installate ad hoc. Si darà particolare risalto alle specie protette dell’habitat del territorio, specialmente a quelle che hanno fatto sì che l’Area Marina Protetta fosse riconosciuta un Sito di interesse comunitario dall’Unione Europea.

Il progetto è a tutti gli effetti un supporto alla ricerca scientifica. “Una biblioteca è generalmente il principale strumento per informare e per aumentare la conoscenza”, prosegue Bucciarelli. “Per vocazione, si colloca all'inizio e alla fine di ogni attività scientifica di ricerca: all’inizio perché, tradizionalmente, fornisce documenti per soddisfare le esigenze delle informazioni; alla fine perché raccoglie e memorizza ogni progresso della conoscenza”.

Nella Biblioteca del Mare c’è una possibilità in più: scienziati, studenti, turisti, operatori balneari e pescatori, tutti chiamati a condividere pariteticamente le proprie conoscenze.
La volontà che sta dietro alla scelta di mettere in comune del sapere è “che tutti possano trovare il proprio percorso di conoscenza, calibrato sulle proprie caratteristiche ed esigenze. Gli utenti avranno un ruolo proattivo: la biblioteca consentirà loro di caricare testi, foto, disegni che saranno validati dal punto di vista scientifico da parte del documentalista IZSAM e poi catalogati, indicizzati e resi disponibili”.

Il servizio della Biblioteca del Mare, inoltre, sarà completamente gratuito. Per la Bucciarelli, infatti “ La conoscenza diventa patrimonio comune ad una sola condizione: che sia democraticamente accessibile a tutti i cittadini.” Inoltre, “La Biblioteca del Mare  virtuale sarà focalizzata sulla biodiversità del mare Adriatico al fine di raccogliere, mettere a disposizione e diffondere le conoscenze con particolare riferimento all’AMP Torre del Cerrano, nella convinzione che consapevolezza e conoscenza crescenti favoriscono la protezione dell’area”.

Uno scopo ambizioso, dunque: divulgare la scienza per favorire atteggiamenti corretti di protezione e tutela del patrimonio ambientale.
Ma c’è di più. C’è anche l’obiettivo di contribuire a far diventare il territorio del Cerrano un polo di attrazione e a sviluppare un turismo scientifico. “A patto che”, precisa Bucciarelli, “scientifico stia a significare competente, puntuale, rigoroso e non sia patrimonio solo dei ricercatori. Nella nostra ottica il concetto scientifico si applica anche al dato corretto comunicato ai ragazzi, agli operatori”.


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