Turismo sostenibile: le potenzialità dell’Abruzzo, regione verde d’Europa

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I dati sul territorio abruzzese indicano la grande potenzialità turistica della regione. L’AMP Torre del Cerrano, intanto, entra in DestiMED: giovedì 10 agosto la presentazione del progetto.

L’Organizzazione della Nazioni Unite ha stabilito che il 2017 sarebbe stato l’anno del turismo sostenibile, una tendenza in crescita, che riguarda anche l’Italia.

Il turista ecosostenibile ha riguardo per l’ambiente, preferisce mete green, sceglie strutture che controllano l’impatto ambientale, adotta comportamenti corretti verso gli ambienti che si frequentano. Tra le mete italiane più gettonate spiccano la Sardegna, la Sicilia e la Puglia, ma anche le Marche, l’Umbria e naturalmente il Trentino.

L’Abruzzo, regione verde d’Europa, ha tutte le carte in regola per diventare un simbolo del turismo green. Il territorio, infatti, si presterebbe perfettamente alle esigenze di un turista ecoattento: ben un terzo dell’area abruzzese è sottoposta alla tutela delle riserve naturali. L’Abruzzo vanta quattro parchi nazionali, tra cui l’Area Marina Protetta Torre del Cerrano, unica AMP nel medio-adriatico e Sito di Interesse Comunitario, un parco regionale, oltre trenta riserve naturali. La regione ospita una biodiversità unica, sia nella flora che nella fauna. Basti pensare al recente riconoscimento delle faggete vetuste del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise come patrimonio mondiale UNESCO.

 

I numeri illustrano bene le straordinarie potenzialità della regione: la superficie boschiva del territorio è di 475.093 ettari, mentre le montagne occupano un’area complessiva di 702.901 ettari. Tra questi monti svetta il Gran Sasso d’Italia, che con i suoi 2914m è il più alto della catena appenninica. All’interno di una natura così straordinaria, ben ventuno borghi sono riconosciuti tra i più belli d’Italia (dati: Statistica Regione Abruzzo). Alla regione, insomma, non mancherebbe nulla per diventare una meta ambita per turisti sostenibili, sebbene al momento non lo sia. Manca inoltre, nella giunta della Regione Abruzzo, un assessorato unico al turismo. Di certo il settore avrebbe bisogno di una spinta, per sviluppare a pieno le capacità attrattive del territorio.

 

Uno sforzo, in questo senso, è stato fatto dall’Area Marina Protetta Torre del Cerrano. L’ente, infatti, ha attivato i progetti Lido Amico del Parco e Ospitalità Amica del Parco, per individuare le strutture ricettive del territorio che assumono comportamenti responsabili verso l’ambiente, ad esempio attraverso una gestione oculata delle risorse idriche e del consumo energetico.

Inoltre, l’AMP entrerà a far parte di DestiMED (Mediterrean Ecoturist Destination), un progetto dell’International Union for Conservation of Nature (IUCN), volto a creare le condizioni per una gestione condivisa del turismo sostenibile nell’area del bacino mediterraneo, con la collaborazione di diversi enti e organizzazioni, tra cui Federparchi, MedPAN (Mediterrean Protected Areas Network) e WWF.

L’Area Marina Protetta dedicherà un evento alla presentazione di DestiMED, giovedì 10 agosto alle ore 17.30 presso la Torre di Cerrano.

 

 

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