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Turismo sostenibile nelle terre dell’imperatore Adriano: DestiMED approda nell’AMP

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Un pacchetto turistico nelle terre del Cerrano dedicato all’Imperatore Adriano, nell’ambito del progetto DestiMED

Prove di turismo sostenibile in AMP Torre del Cerrano. Dal 29 settembre 2017, infatti, un gruppo di esperti ha testato il pacchetto turistico Il mare dell’imperatore Adriano: una torre a difesa della natura, secondo un itinerario culturale, paesaggistico ed enogastronomico che si snoda in tutte le terre del Cerrano. Il tour, però, parte nel lazio, da Villa Adriana a Tivoli.

L’idea nasce dalla sintesi di due progetti distinti: da un lato  Le vie di Adriano, un tour nato da Hidden Italy Tours nell'ambito di un concorso UNESCO nel 2015 tra Atri e Villa Adriana e che nel corrente anno è stato registrato come un Marchio d'Impresa e Itinerario certificato, che concorre a candidatura presso il MiBACT (Luglio 2017) per il più  ampio riconoscimento come "Itinerario Culturale Europeo", a cura della dottoressa Maria Cristina Mancinelli. L’archeologa silvarola, grazie anche alla sua tesi di Master internazionale presso Roma Tre, ha sviluppato, in stretta sinergia con il Comune di Atri capofila dell'itinerario, un percorso transnazionale che parte dall'antico Ager Hatrianus, attraverso i luoghi di Adriano e che, passando per Tivoli e la Capitale eterna, termina ad Italica in Spagna (la città natale dell’imperatore, nei pressi di Siviglia). L’itinerario concorre altresì come European Heritage Label. Dall’altro lato, l’Area Marina Protetta Torre del Cerrano ha abbracciato DestiMED e MEET Network, in un piano di turismo sostenibile che sta dando i suoi primi frutti. Il pacchetto che ne è venuto fuori, e che sarà commercializzato a partire dal prossimo anno, sintetizza le due esperienze. Ma perché dedicare ad Adriano, un imperatore romano di provenienza iberica, un tour nella costa teramana?

Quello che pochi sanno è che le terre del Cerrano hanno alle spalle una storia lunga, che coincide con quella della colonia romana di Hatria, l’attuale Atri. Di qui sarebbe originaria la famiglia dell’imperatore Publio Elio Adriano -la gens Aelia- al quale è dedicato il corso principale della città. In stretta connessione, quindi, i nomi Atri, Adriano, ma anche Adriatico: Paolo Diacono nella sua Historia Langobardorum (cap. 19), infatti, sostiene che sia stata proprio la città abruzzese a dare il nome al mare. Hatria, rimasta fedele a Roma anche durante la seconda guerra punica e la guerra sociale, sorgeva nel cosiddetto ager Hatrianus, un territorio fertile delimitato a nord e a sud dai fiumi Vomano e Saline e dalle pendici del Gran Sasso ad ovest. Probabilmente, proprio dal porto del Cerrano partivano le cosiddette anfore Hadrianae, contenenti un vino pregiato che si può ancora degustare ad Atri.

Il tour proposto nell’ambito del progetto DestiMED, quindi, parte dal luogo più evocativo dell’impero di Adriano: Tivoli. Lì sorge Villa Adriana, un complesso intreccio architettonico di mura e canali che riflette l’amore dell’imperatore per l’arte e la filosofia. Di là i visitatori potranno recarsi nelle terre dell’ager Hatrianus, trovando ospitalità in una delle strutture ricettive che hanno ottenuto la certificazione “Ospitalità amica del Parco” per il turismo sostenibile nell’Area Marina Protetta. Il tour prevede degustazioni di cibi e prodotti tipici, con un itinerario alla scoperta della liquirizia, radice che contraddistingue l’area collinare del Cerrano anche sul piano economico e industriale. Non solo: agli ospiti sarà data la possibilità di effettuare escursioni in bicicletta o a piedi lungo gli itinerari dell’Area Marina, ma anche praticare attività di snorkeling per vedere i resti del porto sommerso o immergersi con i biologi marini alla scoperta della biodiversità delle acque del Cerrano. Le attività nell’area protetta sono curate dall’associazione Guide del Cerrano. Prevista anche una visita all’Oasi WWF dei Calanchi di Atri: queste strutture geologiche argillose, infatti, costituiscono il tratto più caratteristico della morfologia delle terre di Adriano. Antichi fondali marini, come testimoniato dai numerosi fossili rinvenuti, i calanchi fanno da trait d’union tra le colline del Cerrano e il fondale sabbioso. L’argilla delle terre teramane, inoltre, è il filo conduttore di molte delle esperienze proposte: materia prima per le anfore romane, ma anche di una lunga tradizione artistica artigianale, in gran parte conservata presso il Museo Capitolare di Atri, una delle tappe del percorso. Sarà anche possibile degustare una cioccolata direttamente dalle “chicchere” in ceramica fabbricate nei laboratori ancora attivi a Castelli. Di qui la scelta di proporre ai visitatori una visita al borgo, che porta avanti la sua prestigiosa eredità culturale nella produzione di ceramiche artistiche, in cui viene data la possibilità di vivere un’esperienza significativa nella bottega di un maestro castellano, per riscoprire la cultura e le tradizioni dell’area abruzzese-teramana in maniera sostenibile. 

Le terre del Cerrano, sede dell’Area Marina Protetta, quindi, sono storicamente legate a Roma e alla gens Aelia. Ma chi fu Publio Elio Adriano?  Imperatore romano dal 117 al 138 d.C., è noto soprattutto per la sua passione per l’arte, la filosofia e la cultura greca. In realtà, fu un abile uomo politico. Dedicò il suo mandato a fortificare i confini dell’Impero, sottoposti alle pressioni delle invasioni barbariche. Famoso per questo è il Vallo di Adriano, un muro di fortificazione costruito in Britannia, ovvero nell’attuale Inghilterra. Adriano riuscì a garantire un lungo periodo di pace esterna a Roma e anni di stabilità politica interna. Nel 1951 Marguerite Yourcenar accende l’interesse dei lettori sulla sua figura complessa, delineandone, in Memorie di Adriano, un ritratto affascinante che ancora oggi suggestiona l’immaginario collettivo riguardo il colto imperatore.

 

(foto: Area Marina Protetta Torre del Cerrano - Facebook)

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